RINOPLASTICA STRUTTURALE APERTA – OPEN STRUCTURE RHINOPLASTY
In qualsiasi paziente si presenti alla mia osservazione, chiedendo una correzione estetica e/o funzionale del proprio naso l’obiettivo che mi pongo è sempre: ottenere uno scheletro nasale ben modellato, forte, che possa fornire adeguato supporto, alla pelle soprastante, rendendo possibile il perfetto adattamento di questa alla struttura portante, conseguendo il naso più adatto a quel determinato viso.
Il risultato ottimale, come ho spesso sostenuto, può essere in genere raggiunto con la rinoplastica “classica” per via endonasale, molte volte però, il caso particolare suggerisce il ricorso alla OSR (Open Structure Rhinoplasty) .
Questa tecnica più sofisticata è infatti sempre più spesso indicata per soddisfare le richieste dei pazienti e gratificare ancor più il chirurgo, con risultati altrimenti irraggiungibili.
Sappiamo oggi quanto importante sia per esempio ripristinare la parte centrale del naso, rispettando o ripristinando l’adeguato supporto delle cartilagini triangolari con gli “spreader grafts”.
L’ampio e più preciso uso della cartilagine del setto nasale, consente una maniacale e perfetta ricostruzione della punta nasale che non tenderà più a “ricadere nel tempo”.
L’uso degli innesti compositi permette, con la Rinoplastica Strutturale , di ottenere un profilo del dorso nasale più armonioso e naturale.
Nei casi di reinterventi secondari ad esiti insoddisfacenti poi, la OSR appare quasi sempre l’unica scelta ragionevole.
Eseguo in genere l’intervento in day -hospital, con dimissione del paziente in giornata.



