MASTOPLASTICA ADDITIVA – DUAL PLANE
MASTOPLASTICA ADDITIVA DUAL-PLANE PRESENTE E FUTURO IN DIECI PUNTI
Per una positiva esperienza del paziente – per una rapida dimissione – per una rapida rip resa
Sempre di più ormai la Mastoplastica Additiva “Dual-Plane”, va soppiantando gli altri metodi di aumento delle mammelle, imponendosi come tecnica più sofisticata , alla portata di pochi chirurghi e riunente in se i vantaggi delle altre metodiche sorpassate e di minore tenuta a distanza.
Il taglio rapido, l’impianto in venti minuti e la chirurgia negli “studi attrezzati”…rimangono alla portata degli operatori meno esperti,a causa del preoccupante dilagare di chirurghi “verdi”, di associazioni più o meno “industriali” nascoste dietro a “nomi bandiera” per non parlare dell’incosciente “turismo” chirurgico in paesi a ben noto bassissimo livello socio sanitario, soprattutto privato.
E’ per questo che oggi chi cerca l’eccellenza deve rivolgersi altrove, cercando tecniche che possano attestare risultati a passo con i tempi e non proporre interventi già vecchi negli anni 90.
Ricordiamo in dieci Golden Points cosa va tenuto presente nell’affrontare questo intervento ai fini di un risultato ottimale e di un immediato recupero.
1.Dare la massima priorità all’analisi dei dati controllati e comparabili e alla provata affidabilità del chirurgo che deve operare in prima persona e non dirigere o supervisionare equipe. Solo questo rende i risultati comparabili.
2. Dare la massima priorità all’informazione del paziente (consenso informato) alla sua educazione e alla sua affidabilità nel rispetto della terapia postoperatoria.
3. Ottimale esperienza del chirurgo operatore per questo tipo d’intervento, moderna tecnologia, vasta casistica nella mastoplastica dual plane.
4. Assicurare la massima e prolungata protezione dei tessuti del paziente nel tempo, evitando l’eccessivo stira mento dei tessuti, il loro assottigliamento e la loro atrofia.
5. Migliorare continuamente gli obiettivi, la valutazione clinica globale della paziente, la pianificazione preoperatoria e la selezione del tipo di protesi.
6. Valutare attentamente richieste e aspettative della paziente in più colloqui se necessario.
7. Disegnare e approntare una tasca per la protesi che sia “perfetta” per la protesi scelta
8. Minimizzare il trauma operatorio, il sanguinamento evitare “strappi” e dissezione smussa, usando sempre strumenti delicati e precisi.
9. Prevedere e gestire eventuali complicanze con metodi comparabili.
10 .Ottimizzare in anticipo la dimissione, con la gestione dei fattori che permettono un rapido recupero (cura preoperatorie, intervento impeccabile, terapia postoperatoria, assenza di dolore, personale infermieristico di livello, strutture adeguate, controllate, accreditate, assistenza postoperatoria e disponibilità 24 ore su 24 dello staff dopo il ritorno a casa).
Prof. Gianluca Tilesi







